
5. Le scarpe di Ronaldo e la macchina del “Trivela” Quaresma
Quando due calciatori connazionali, uno molto famoso, l'altro meno, cercano di venderci delle scarpe con uno scambio simpatico via Twitter, il dubbio è: sono davvero amici? Quanta spontaneità c'è all'interno di questa pubblicità? Un venti percento? Dieci? Zero? E poi, perché la Nike tira in mezzo Quaresma, che razza di mercato è quello portoghese se Quaresma è ancora in giro?

Però c'è una macchina foderata di carta argentata. E macchine foderate di carta argentata non ne avevo mai viste prima.

Adesso che ho associato i tessuti tecnologici delle scarpe di Ronaldo alla carta argentata non so se ho più voglia di comprarle, o meno. Per questo nonostante la mole di lavoro e sforzo concettuale, questo scambio si ferma al quinto posto.
4. Il bel momento di Super Mario
Mario Balotelli sta regalando perle a non finire. Non sono le solite “balotellate”, assolutamente. Sono cose che, per quanto siano colpi di testa in potenza, stanno migliorando l’immagine del nostro Super Mario. Come quella volta che stava per picchiare Smalling come in una rissa da pub, ma i suoi compagni di bevute—aka i tifosi del Lvpll—l’hanno trattenuto.

Finalmente un calciatore si mette allo stesso livello del pubblico e accetta che gli vengano messe le mani addosso con un buon fine.

Anche quando Super Mario ha lanciato un messaggio personale ai suoi hater, fuori da una campagna pubblicitaria (Balotelli è della Puma e la campagna sugli Hater è Adidas), è apparso più umano del solito.
Finalmente adesso vediamo quanto è disperato. E se Balotelli inizia a comportarsi per quello che è senza vergogna (il prodotto di milioni di insulti e rabbia e milioni di euro, insulti e rabbia e milioni di euro, insulti e rabbia e milioni di euro) allora può anche permettersi di toccarla piano versus Matteo Salvini (post successivamente cancellato da Instagram, peccato).

3. Allegri show (#fiuuu)
Vera sorpresa, non solo sul campo, di questo biennio 2014/15 è Allegri. Soprattutto per la sicurezza, che a tratti diventa spavalderia, con la quale ha retto il peso del fantasma di Antonio Conte.
Allegri ormai ha un suo brand personale fatto di eleganza e competenza, che contrasta così tanto con il suo predecessore che non è sbagliato interpretare le sue uscite come attacchi personali. Come quando, prima della sfida dell’andata contro il Cagliari, mister Allegri sosteneva di non capire l’utilità di alzare la voce in panchina.
Sulla panchina bianconera l’ex Milan ha anche scoperto l’uso creativo dei social. Pochi giorni fa il tweet vetriolo (poi cancellato, peccato) sugli stage della Nazionale e sull’infortunio di Marchisio.

Twitter non solo per le frecciatine, ma anche per lanciare vere e proprie mode: Max Allegri ha infatti lanciato il nuovo hashtag #fiuuu, entrato nei trend di Twitter a novembre, dopo la vittoria con l’Olympiacos.
https://twitter.com/OfficialAllegri/status/529762463328518146
2. Napoli, Pinilla e Corriere dello Sport

I tweet sgrammaticati di Pinilla sono destinati al Corriere dello Sport e al direttore De Paola, colpevoli di aver attribuito all’attaccante atalantino dichiarazioni mai pronunciate. Qui il livello di autenticità è alto, al di là della polemica sarebbe bello se i calciatori si mettessero a fare il fact-checking delle cose che si dicono di loro. Sarebbe di sicuro divertente.

Una polemica nata su Twitter, per un articolo postato dalla pagina ufficiale del Corriere dello Sport, (cinguettio poi cancellato, peccato...) ma che ha addirittura le radici su Twitter, visto come la società partenopea la toccò piano poco dopo il termine del match con l’Atalanta.

1. L’esultanza delle esultanze

Momento più social del 2015 è, a pieno diritto, il selfie, postato poi su Instagram, di Francesco Totti durante il derby capitolino.

Per mesi, lo fa tuttora, la foto ha continuato a girare imperterrita e a ispirare in giro per il mondo, come dimostra il selfie di Osvaldo in Coppa Libertadores, questa volta collettivo.
https://twitter.com/danistone25/status/575836793360269312
Bonus: Social per il sociale
Il 19 marzo il profilo Instagram ufficiale di National Geographic (che se non seguite vi consiglio di aggiungere al flusso della vostra home), ha postato una foto di una scolaresca in Guinea.
Una foto pubblicata da National Geographic (@natgeo) in data: 19 Mar 2015 alle ore 07:34 PDT
Tra i tanti attentissimi studenti ce n’è uno che spicca, quello in primo piano tutto alla nostra destra, più semplicemente il ragazzo che veste la maglia di Mertens. In molti hanno taggato il belga sotto la foto, che ha prontamente cercato di mettersi in contatto con il giovane fan.
https://twitter.com/dries_mertens14/status/580760224627294209
https://twitter.com/dries_mertens14/status/580759869499789313